Casa vita Bambini, Torino

Concerto 1 Giugno 2011, Madonna della Salute, Mortise, Padova. Cari amici a nome dell’Arsenale della Pace vi ringrazio tantissimo per il gesto che fate stasera. E’ commovente pensare che tante persone a distanza di qualche centinaio di chilometri, pensino a noi, vogliano entrare in questa avventura che da quasi 50 anni tenta di dare concrete risposte di speranza. Vedete, il Sermig vive di queste cose. Di qualcuno, come voi tutti da questa sera, ci porta con sé nel luogo dove vive, ci fa spazio nella sua giornata. E facendo spazio a noi, da’ voce ai milioni di persone dei “senza niente” che questa casa continua ad aiutare ogni giorno, porta avanti in concreto la speranza che questo mondo possa cambiare in meglio. Inoltre siamo convinti – perché lo vediamo ogni giorno – che fare il bene aiuta principalmente chi lo fa. Poi, certo, anche chi lo riceve. Ma è chi lo fa che ne ricava il maggior vantaggio. Grazie per il bene che ci aiutate a fare. CASA VITA AI BAMBINI Dal 2006 il Sermig ha dato disponibilità all’accoglienza di bambini affetti da gravi patologie, soprattutto oncologiche, in cura all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e spesso in attesa di trapianto, accompagnati dai loro familiari. Questa accoglienza è realizzata dal Sermig tramite il “Centro Come Noi – S. Pertini” in collaborazione con il Servizio Sociale Ospedaliero, con l’Associazione Lifeline (fondata nel Regno Unito) e la “Fondaciòn para el Trasplante de Médula Osea” (Venezuela). Ad oggi sono stati accolti 40 nuclei familiari da 2 a 7 persone per famiglia, per un totale di oltre 100 persone ospitate, di 12 nazionalità: Kyrgyzstan, Kazakhstan, Venezuela, Georgia, Romania, Libano, Italia, Marocco, Giordania, Albania, Nigeria, Ucraina. Il bambino con la sua famiglia, ha bisogno di una permanenza a Torino di circa un anno, ma può accadere che possa superare i due anni. I genitori partecipano responsabilmente all’organizzazione e alla pulizia della casa. Quando le terapie lo consentono, i ragazzi malati sono coinvolti nelle attività rivolte ai giovani dell’Arsenale della Pace: musica, formazione alla mondialità, lavoro manuale. A tutti è insegnata la lingua italiana, e i bambini sono i primi ad impararla. Teniamo un contatto anche dopo il rientro a casa, perché bambini e ragazzi malati ritornano per i controlli trimestrali, semestrali e annuali. Questo servizio, nato da una richiesta di emergenza, ormai si è consolidato e necessita oggi di uno spazio dedicato, protetto e riservato, all’interno della Palazzina Aloisio, ora Ospiteria dell’Arsenale della Pace in via V. Andreis 18/27. A questo scopo è stato individuato il primo piano. Sul piano saranno realizzati spazi giorno comuni a tutte le famiglie, le cucine, uno spazio gioco per i bimbi fino a dieci anni e una sala d’incontro e studio per i ragazzi e i giovani, oltre alle camere per ogni singola famiglia.