Progetto per le donne, Uganda

Concerto 8 dicembre 2010, Santa Caterina, Ponte di Brenta. Lettera di Marilisa Battocchio responsabile del progetto per donne in Uganda, letta durante il concerto a Santa Caterina.

“Un saluto caloroso (in tutti i sensi perchè qui ho già caldo) a tutti voi e in particolare ai giovani di Note Innate per aver preso a cuore quello che io chiamo il "mio sogno": un laboratorio di maglieria e ricamo che crei lavoro per alcune donne ugandesi, qui a Hoima. Quando sono ritornata in Uganda quattro anni fa era diventato obbligatorio in tutte le scuole un maglione come completamento della divisa scolastica. La maggioranza, però, veniva importata dal Kenya. Perché? Betty mi risponde che il problema erano le macchine. Quelle macchine da maglia che 40 anni fa erano in moltissime delle nostre case, anche a casa mia, e che da noi sono state buttate come ferro vecchio. Per l’Uganda erano invece lavoro e sostentamento per le donne di laggiù. E così, appena tornata in Italia, ho iniziato a chiedere a varie persone. Nel giro di un mese avevo già 6 macchine a disposizione. Con un bel po’ di pazienza, e mesi di lavoro, le ho rimesse in funzione. Sono state sistemate su un container e ora sono a Kampala, capitale dell'Uganda. In questo momento sono in viaggio per andare a recuperarle e portarle a Hoima dove abbiamo due mini stanze come laboratorio di cucito e ufficio per le adozioni a distanza. Impresa da realizzare ora è trovare uno spazio adeguato e far partire questo laboratorio per le donne. Perchè penso alle donne? Perché sono le donne che portano avanti non solo la famiglia ma l’economia del paese, come ben sa chi conosce un po’ l’Africa. Questa opportunità di imparare un lavoro diverso, vuole essere un modo per renderle più autonome, più consapevoli, ma anche per creare legami tra noi donne, tra noi famiglie, tra noi paesi, affinchè insieme diventiamo forza, e forza gioiosa perché donare è gioia profonda. Grazie a tutti coloro che vorranno far parte di questa catena di solidarietà e di collaborazione.”